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Bioregolatori peptidici

Nei nostri giorni, nei paesi sviluppati l’età media é sugli 80 anni, però nel corso della nostra vita spendiamo il 30% delle nostre energie per proteggere il nostro corpo da fattori come i danni ambientali, lo stress e le irradiazioni. Tali fattori provocano un cambiamento nella struttura dei geni e, accelerando il processo dell’invecchiamento, riducono del 30-40% la lunghezza della vita.

Dirigere il processo dell’invecchiamento dell’uomo è un obbiettivo reale secondo lo stato attuale della scienza. Quest’ approccio si basa sul sistema della bioregolazione svolta dai mediatori cellulari chiamati peptidi. Tra le funzioni dei peptidi vi è lo scambio di informazioni tramite l’interazione delle cellule di sistemi come quello endocrino, nervoso e immunitario, la ricostruzione degli organi e dei tessuti, il ripristino delle funzioni in squilibrio e la regolazione delle attività dei geni.

I peptidi brevi sono specifici dei tessuti e si collegano alle parti ben definite dei geni adatti e, aprendo le molecole del DNA, decifrano i dati che esse contengono per correggere i tessuti, ossia per evitare che si verifichino anomalie nella divisione delle cellule.



Il primo scienziato che per la prima volta al mondo è riuscito a produrre in modo naturale dei peptidi è stato il professor Khavinson, gerontologo di fama mondiale dell’Università di Sanpietroburgo. La tecnologia ad altissima efficenza che è una novità assoluta dell’Istituto di Gerontologia e di Bioregolazione di Sanpietroburgo ha consentito la creazione di una nuova classe di bioregolatori che sono già stati somministrati a 15 milioni di persone. Questi prodotti non hanno alcun effetto collaterale e fanno sentire molto presto i loro effetti, rappresentano un valore inestimabile e non hanno pari.

Col passare del tempo, man mano che si va avanti nella vita, l’insufficienza dei peptidi accelera il logoramento dei tessuti e l’invecchiamento dell’organismo. Si deve sapere che il funzionamento adeguato dei tessuti richiede una quantità adeguata di peptidi, i quali sono responsabili per ottimizzare il funzionamento dei geni. I peptidi funzionanti nelle diverse cellule si sintetizzano nelle stesse. Per questo motivo nel corso della vita il funzionamento delle cellule va degenerando implicando disturbi alla riproduzione dei peptidi arrecando di conseguenza ulteriori danni alle funzioni delle cellule. L’intensificarsi della degenerazione dei tessuti può, in fin dei conti, causare delle patologie. Per tutti questi motivi il ricorso ai peptidi brevi è da considerarsi una delle innovazioni più importanti nella terapeutica ed è capace di rallentare in modo rilevante i processi di invecchiamento mediante la stimolazione della proliferazione e della rigenerazione dei tessuti e con l’accrescimento del numerro delle cellule. 


Un altro vantaggio importante dei peptidi è l’effetto anti-tumore. Attualmente l’uso dei peptidi è la soluzione migliore senza compromessi per la prevenzione delle malattie tumorali e nel campo della revitalizzazione in quanto consente il rinnovamento delle cellule e dei tessuti. Oltre che con la regolazione e la coordinazione dei processi ciclici ciò si ottiene anche con le possibilità sempre più ampie della divisione delle cellule senza rischio di anomalie, atta alla ricostruzione dei tessuti.

I brevi peptidi non subiscono trasformazioni nell’apparato digerente per cui se ne può fare uso facile e, visto che il prodotto non ha effetti colaterali, può ricorrervi chiunque. I peptidi naturali agiscono uniformemente, dato che i feedback provenienti dai tessuti necessitano dell’accumulazione di una certa quantità di peptidi al fine di far fronte all’insufficienza. Le cellule procedono al ripristino delle loro capacità di funzionamento solo in seguito, ponendo fine a fare all’altalena e incanalando tutti i processi sulla pista giusta.

L’uso dei prodotti presentati non sostituisce la visita medica e il trattamento prescritto dal medico! Questi prodotti non sono farmaci ma integratori alimentari.

Se Lei vuole saperne di più sui peptidi, si prega di visitare il sito ufficiale dell'Istituto di Bioregolazione e Gerontologia di St. Pietroburgo, la filiale Nord Ovest dell'Academia delle Scienze Mediche Russa (PDF Brochure). Ci raccomandiamo di leggere l’articolo di prof. Khavinson La regolazione peptidico dell'invecchiamento e a visitare il suo sito per saperne di più sui suoi brevetti e publicazioni.